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Girando in rete ho trovato questo interessantissimo diario di viaggio.

Aggiungo qui l’introduzione, per il diario di viaggio completo collegatevi alla pagina dell’autore : http://www.viaggiareliberi.it/scozia-08-domenico.htm

Itinerario di viaggio (tappe principali)

Edinburgh, Kinross e Loch Leven, St. Andrews, Glamis Castle, Higland games in Kirkmichael, Pitlochry, Blair Castle, Eilean Donan Castle, Skye (Armadale), Mallaig, Morar, Glenfinnan, Glencoe, Loch lomond, Stirling.

Totale: 817 miglia (1314 km)

Non è stata facile la scelta per la quale ci siamo fatti consigliare da persone che avevano vissuto in Scozia. Su tutti mi dà una mano Chris che perde ore e ore a indirizzarmi verso i posti migliori.

I commenti ci consigliano di scartare Glasgow e Loch Ness tra le mete più famose, mentre ci convinciamo a vedere Glencoe, Skye (ma solo una parte), Morar e Loch Lomond. Inoltre Chris suggerisce di vedere, se possibile, una delle tappe degli Highland games che vedremo infatti nei pressi di Pitlochry a discapito della visita di Dunkeld.

L’idea è quella di vedere il più che possiamo ma senza forzare i ritmi: per questo scartiamo anche il Dunottar Castle (in cui fu girato l’Amleto di Zaffirelli), il Balmoral Castle (una tenuta della regina) e il Cawdor Castle (probabile sfondo dell’assasinio di Duncan nel Machbet) un po’ fuori mano per il nostro giro e la cattedrale di Elgin (la “lanterna del Nord”). Anche Stirling inizialmente non era prevista, ma poi il tempo atmosferico ci ha fatto cambiare programma.

Le tappe scelte si sono rivelate una buona opzione ad eccezione di una: il percorso da Morar al Loch Lomond passando per Fort Williams è stato troppo lungo in relazione alle cose che abbiamo scoperto lungo la strada per cui senza dubbio sarebbe stato meglio dividerlo.

Voli

Ryanair: Roma Ciampino – Glasgow Prestwick

Non ricordavo che i posti della Ryanair fossero così stretti! Io che sono alto 175 cm non avevo quasi possibilità di movimento, mi immagino persone un po’ più alte. Molte persone sembravano non sapere che la Ryanair non assegna i posti: chi prima arriva meglio siede.

All’andata il check-in è senza problemi ma il volo ritarda di un’ora. Al ritorno il controllo a Prestwick è molto rigoroso: passa un solo bagaglio a mano e delle dimensioni consentite. (Detto tra noi, il “rigore” mi sembra piuttosto un rispetto delle regole…).

Il costo è 355 € a/r per due persone compresa l’assistenza Ryanair “all-inclusive”, prenotato circa 2 mesi prima.

Trasporti e spostamenti

Riguardo all’Italia, il bus Terravision secondo me non è “the cheapest and fastest” come ama pubblicizzarsi. E’ sicuramente la scelta più comoda: mettete le valigie sul bus che da Termini vi porta a Ciampino (ma partendo da Termini molto prima del volo). Io scelgo la metro A fino ad Anagnina e autobus Cotral  fino a Ciampino.

Per gli spostamenti in Scozia, noleggiamo via internet l’auto da prendere all’aeroporto di Prestwick.

La scelta della compagnia di autonoleggio è ricaduta sulla Hertz attraverso convenzione Ryanair:  la tariffa è risultata effettivamente la migliore, il sito più chiaro e anche gli orari di apertura degli uffici erano utili per i nostri orari (arrivo a Prestwick alle 20.20 ora locale). Noleggiamo una Ford Fusion al costo di 210 € per un totale di 10 giorni. Al ritiro dell’auto non optiamo per l’assicurazione “Super cover” (o Casco) risparmiando 12£ al giorno. E poi ci ritroviamo una bella Ford Focus che però non è che abbia aiutato molto nell’approccio con la guida a sinistra sia per le maggiori dimensioni sia per la visibilità posteriore non proprio eccezionale.

In alternativa alle più note compagnie di autonoleggio avevo dato uno sguardo anche a: Arnold Clark Rental e Budget Car Rental.

A Edimburgo ci siamo mossi a piedi o con un autobus (il biglietto giornaliero “Daily Saver” costa 2,5£, il biglietto singolo 1,10 £) e secondo me è la cosa migliore, soprattutto in agosto quando ci sono deviazioni e limitazioni per i festival di strada. Per chi decide di arrivare ad Edimburgo in auto è sicuramente consigliabile trovare una sistemazione che permetta il parcheggio dell’auto.

Per il resto la Scozia si gira ottimamente in automobile, le strade fuori città non sono molto trafficate ma alcune sono strette e spesso si incrociano autocarri piuttosto veloci che mettono un po’ di paura (anche perché non si è abituati alla guida a sinistra); altre strade secondarie sono spesso a una sola corsia con degli slarghi (passing place).

Abbiamo notato che trovare strisce pedonali è una rarità, in genere i passaggi pedonali sono individuabili dagli abbassamenti dei marciapiedi (quelli per il passaggio di carrozzelle) ma sulla carreggiata non ci sono segnali. Ad Edimburgo, ad esempio, la gente attraversa più o meno ovunque.

Alloggi

Inutile dire che la Scozia è terra di bed & breakfast. La maggior parte dei contatti li abbiamo avuti attraverso lo Scottish Tourist Board (www.visitscotland.com) ma in alcuni casi abbiamo semplicemente messo le parole “B&B” e il nome della città nel più noto dei motori di ricerca.

I nostri commenti sui posti dove abbiamo alloggiato.

-         Edimburgo – Pollock House (www.edinburghfirst.com/edinburghfirst/staff.asp). Non ne sapevo l’esistenza fino a che una amica non mi ha dato la dritta. Se non trovate di meglio in città (nel periodo dei festival di agosto o si prenota in largo anticipo oppure le offerte non sono molte) la Pollock House è una residenza studentesca che mette a disposizione molti alloggi nel periodo di ferie universitarie. La struttura è composta da più edifici che circondano il bel “castello” della St. Leonard Halls (sala conferenze). Noi siamo capitati nella Masson House: camera doppia con bagno e televisore ma molto spartana, bagno piccolo e doccia poco funzionale. Insomma va bene per starci alcuni giorni, ma niente di paragonabile con i migliori B&B. Alcune note assolutamente positive: c’è possibilità di parcheggiare l’auto, il centro si può raggiungere anche a piedi in meno di 30 minuti, la colazione è molto varia ed è a buffet (praticamente una abbuffata!!) ed essendo l’ambiente frequentato anche da molti giovani c’è possibilità di socializzare.

-         St. Andrews: Millhouse B&B. Molto carino e l’accoglienza è molto gentile. La posizione non è nel centro della città ma occorrono solo cinque minuti di auto per raggiungerlo. Le foto sul sito non rendono merito al posto e alla stanza.

-         Pitlochry: Poplar’s. Senza dubbio il nostro favorito!! Bella casa e la nostra stanza è stupenda (70£) . L’accoglienza è cordialissima, la migliore che abbiamo ricevuto anche se ho avuto l’impressione che la proprietaria sia un po’ sbadata con le mail (ci sono volute due mail per prenotare e ad alcune informazioni non ho avuto risposta…) Il centro si raggiunge anche a piedi.

-         Dornie (Eilean Donan Castle): Caberfeidh Guest House. Confortevole ma non certo il massimo, nonostante la bella vista sul castello. Complice il fortissimo vento e la pioggia ininterrotta (che ci ha rovinato la giornata) non abbiamo potuto goderci al meglio il pernottamento. Aggiungo che a Dornie non c’è assolutamente nulla, per cui se non per necessità non credo ci siano motivi per fermarsi da quelle parti.

-         Morar: Fair Winds B&B. Come il Millhouse, anche qui le foto dal sito non danno merito al posto che è davvero carino e con una bellissima stanza con vista sulle Silver Sand e con lucernario da cui ho visto per l’unica volta un limpidissimo cielo stellato scozzese.

-         Loch Lomond (Balloch): Tulluchewan Farm. L’accoglienza ci ha fatto quasi cadere le braccia: noi in orario e a casa non c’era nessuno! Poi arriva la signora che ci accoglie in modo molto formale. Aggiungiamo il posto un po’ diroccato e la solita pioggia a rendere l’umore un po’ più grigio. Poi con l’arrivo di Inn le cose sono cambiate: il proprietario è simpaticissimo e molto socievole, una ottima compagnia. Anche la stanza è discreta, ma la pecca è il posto, perché Balloch di per sè ci appare silenziosa (sarà per il cattivo tempo) e noi siamo anche su una collinetta soli soletti. In compenso la mattina dalla sala colazione si vede anche qualche scoiattolo in giardino.

Temperature e meteo

Non ci aspettavamo certo di trovare sole splendente per tutto il soggiorno, ma le persone del posto ci hanno detto che il cattivo tempo di quei giorni era anomalo anche per loro! Per farla breve, non abbiamo mai trovato un giorno intero col sole, solo qualche sprazzo tra lunghe piogge, talvolta molto forti, e anche vento spesso altrettanto insistente. La temperatura è variata tra 13 e 16 gradi, ci aspettavamo una temperatura media almeno di un paio di gradi più alta: abbiamo girato anche con maglie di lana!! In generale, l’impressione che abbiamo avuto è che se c’è sole si sta bene anche con magliette di cotone, ma se il tempo si mette male occorre anche il maglione invernale. E questo ve lo dice una persona che difficilmente soffre il freddo. Ovviamente anche le calzature è meglio che siano adatte sia alla pioggia sia al passeggio per i terreni selvaggi che si incontrano fuori città.

E così anche i colori dei paesaggi ne risentono: non abbiamo di certo visto la Scozia nel suo splendore.

Pasti e locali

A Edimburgo si riesce a cenare anche fino  alle 22. In altre città la cosa si può complicare dopo le 20 (a St. Andrews ci è risultato impossibile trovare un posto “scozzese” dopo le 19) quindi sempre meglio informarsi sugli orari.

A  parte la rinomata colazione scozzese, abbiamo provato l’haggis che, per chi volesse davvero saperlo, è fatto di polmoni, fegato e cuore di pecora finemente tritati, mescolati a farina d’avena e cipolla e bolliti nello stomaco dell’animale (fonte Lonely Planet). Il sapore in fondo non è affatto sgradevole (è un po’ piccante) ma dopo qualche boccone diventa un po’ “fastidioso” (sarà perché si comincia a pensare agli ingredienti…). C’è pure la versione vegetariana a base di verdure.

Si mangia bene anche il pesce, un po’ ovunque si trova il salmone e l’eglefino (haddock) usato anche nel famoso fish and chips.

A Edimburgo possiamo segnalare il Royal MacGregor nel Royal Mile (High Street) sia per la pausa tè sia per la cena, e Clarinda’s (lungo Cannongate), una rilassante e caratteristica sala da tè in cui trovare dolci fatti in casa e dove i tavoli possono anche essere condivisi. Questa Clarinda era Agnes MacLehose, amica e mentore di Robert Burns.

A Pitlochry proviamo il tè al The Old Mill Inn, carino più fuori che dentro (vicino scorre un piccolo corso d’acqua) ma comunque accogliente e un buon posto per la pausa. Per la cena scegliamo il Moulin Inn, poco fuori Pitlochry, pub-ristorante molto famoso e molto carino (si mangia bene, il prezzo è medio-alto) ma dove per sedersi bisogna attendere il tavolo che si libera (nel senso che si prende il posto chi lo vede prima!). In alternativa ci avevano segnalato il Mc Kay’s hotel in centro.

A tre chilometri da Morar c’è Mallaig, dove prendiamo il tè e ceniamo al Tea Garden Restaurant, gestito da ragazzi molto simpatici: si prende un buon tè, si cena anche bene a costi contenuti (sicuramente migliori dell’adiacente Fish Market), è il posto è carino. Grazie a Erika che ci ha servito in modo così gentile e con la quale abbiamo mantenuto la promessa!!

A Balloch il Tullie Inn è un posto animato la sera.

Infine abbiamo provato il The Fort Inn a Aberfoyle (prezzi medio-alti) che pure è un posto carino e accogliente, stranamente molto frequentato in relazione alle dimensioni ridotte della cittadina.

Guida

Consulto diverse guide prima di comprare la Lonely Planet che mi sembra la più completa e affidabile (a costi paragonabili con altre). Alcune case editrici dedicano alla Scozia un piccolo capitolo della Gran Bretagna e sono quindi poco esaurienti (qualche buono spunto c’è sulla guida Mondadori che essendo illustrata dà una idea più immediata delle attrattive).

Anche la Lonely Planet ha le sue limitazioni non essendo certamente dettagliata per le altre città al di fuori di Glasgow ed Edimburgo ed è quindi comunque consigliato il passaggio per l’ufficio turistico di zona.

Una curiosità: tra personaggi storici e contemporanei famosi nati in Scozia ci sono anche diversi musicisti. Quale cantante vi viene in mente se si parla di Scozia? A me Rod Stewart che sulla guida non c’è!

Continua alla pagina dell’autore : http://www.viaggiareliberi.it/scozia-08-domenico.htm

1 Commento to “Scozia: Diario di Viaggio di Domenico ed Adriana”

  1. domenico scrive:

    Ciao e grazie dell’interessamento. se avete domande sarò felici di darvi un mano. La Scozia è una terra stupenda! Domenico (l’autore…)

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